19/09/2019

Q&A#2: WHAT IS BLOCKCHAIN? CHE COS'E' LA BLOCKCHAIN?

Che cos’è la Blockchain? Una breve guida per comprendere la tecnologia che cambierà il mondo (segue versione in inglese)


What is Blockchain? A short guide to understanding the technology that will change the world (follow English version)



[ITA]



E’ la Blockchain il nuovo internet? 


Consentendo agli asset digitali di essere trasferiti anziché copiati pur senza ricorrere al controllo di un’autorità garante, la tecnologia Blockchain ha creato la “colonna vertebrale” di un nuovo tipo di internet. 


La Blockchain è indubbiamente un’invenzione geniale. I suoi natali si devono a una persona (o, più plausibilmente, ad un team di sviluppatori) nota con lo pseudonimo di “Satoshi Nakamoto”.


Dal 3 Gennaio 2009, il giorno della sua genesi - ovverosia quando è stato rilasciato il codice sorgente di Bitcoin, chiamato “Genesis Block” - è evoluta in qualcosa di assai più grande rispetto all’idea originale.




Ma cos’è esattamente la Blockchain?

In primo luogo va ammesso che, ad oggi, non esiste una definizione giuridica di cosa sia una blockchain.

Originariamente identificata unicamente con l’infrastruttura del Bitcoin e associata al concetto di moneta virtuale, questa tecnologia in realtà trova altre potenziali applicazioni: dalla finanza all’IoT, dalla governance all’industria, dalla notarizzazione alla creazione di veri e propri contratti digitali.

Provando a dare una definizione esauriente, la si può definire come “una rete informatica costituita da nodi paritari (peer-to-peer), che consentono di generare un registro digitale di dati e informazioni in maniera aperta, sicura, condivisa e distribuita senza ricorrere ad un’entità centrale di controllo”. 


La struttura di una blockchain è costituita da una sorta di registro digitale nel quale insiste una catena di blocchi. Con il vocabolo “blocco” ci si riferisce ad ogni “pagina” di questo registro, in cui vengono annotate centinaia di transazioni. Ogni blocco è dipendente e collegato all’altro grazie alla sequenzialità garantita dalla crittografia. E’ possibile aggiungere nuovi blocchi, ma non è possibile modificare o rimuovere i blocchi precedentemente aggiunti alla catena. 

Se entrare nel dettaglio delle dinamiche di funzionamento, è importante sottolineare il ruolo essenziale degli algoritmi di consenso (cioè le formule che permettono o negano la registrazione di una transazione) per garantire sicurezza ed immutabilità dei blocchi stessi. 

A differenza di un classico database, inoltre, non vi è necessità di controllo degli accessi e della fiducia tra gli utenti proprio perché questo registro non è né modificabile né eliminabile, a meno di non invalidarne l'intera struttura. 

La Blockchain è adottabile soprattutto nei sistemi che rendono possibile lo scambio di valore sulla rete (ecco perché viene anche definita “internet del valore”) nel massimo della riservatezza e garantendo la privacy. 

La sua componente innovativa, quindi, è legata alla possibilità di sviluppare applicazioni decentralizzate, effettuare transazioni immutabili e rimuovere la presenza di intermediari.


Dove trova applicazione la Blockchain?

Qui di seguito alcuni degli ambiti più interessanti.

Supply Chain Management: questa tecnologia risponde in misura crescente alla domanda di tracciabilità e di trasparenza di informazione nelle filiere. Le funzionalità della crittografia sulla fonte di cibo, sulla qualità, sulla temperatura di transito e sulla freschezza possono essere utilizzate per garantire che i dati siano reali, precisi e veritieri, infondendo fiducia e garantendo sicurezza sia ai consumatori che ai rivenditori. 


La blockchain per le supply chain produttive, per la certificazione dei prodotti e delle materie prime e per i processi di lavorazione è sempre più utilizzata. Basti pensare ad aziende floride quali “Walmart”, “Unilever”, “Nestlé” e “Carrefour”, che hanno già sperimentato la blockchain e stanno sviluppando best practices.


Banking & finance: in ambito finanziario la blockchain è utile per accelerare le funzioni di back office e di gestione. La svizzera “UBS” e la britannica “Barclays” la stanno già sperimentando, mentre gli operatori professionali del settore che la utilizzano evidenziano un netto risparmio per ciò che riguarda le spese amministrative.


Assicurazioni: “Aegon”, “Allianz” e “Zurich” hanno dato vita a iniziative che si propongono di valutare le possibili applicazioni delle blockchain al segmento degli “smart insurance contract”. 

Il potenziale nell’ambito assicurativo risiede nell’automatizzare numerosi processi, come l’archiviazione dei contratti o la gestione dei sinistri, permettendo di ridurre anche in questo caso i costi associati: gli smart contract sono contratti intelligenti che possono sostituire gran parte delle attività condotte manualmente grazie a dei codici che abilitano funzionalità di esecuzione automatica dei compiti. 


Testamenti ed eredità: il collegamento di tutti i documenti relativi alle proprietà e ai diritti goduti da una persona defunta attraverso le blockchain darebbero agli esecutori testamentari l’accesso a un pool di dati più affidabile e verificabile rispetto ai sistemi attuali, in cui moltissimi documenti cartacei provenienti da ambienti diversi devono essere ordinati e catalogati per determinarne la veridicità.


Notarizzazione: è una delle implementazioni più semplici ed allo stesso tempo geniali della tecnologia Blockchain e serve per certificare la data di un documento e per garantire che esso non sia stato modificato nel tempo. Grazie alle funzioni di “hashing”, che permettono di ricondurre un intero documento a un singolo codice alfanumerico di lunghezza fissa e alla condivisione di tale hash così creato sulla blockchain (si pensi al codice generato come all’impronta digitale di un documento informatico, non c’è possibilità di alterazione, in quanto qualsiasi modifica al documento originale genererebbe un hash totalmente diverso, che se confrontato con quello originale su blockchain renderebbe le modifica facilmente rilevabile. Il nostro portale “Notarify” mette a disposizione dei privati, dei professionisti e delle aziende proprio questa applicazione della Blockchain, unitamente ad un servizio di archiviazione incloud GDPR compliant (si rimanda alla pagina www.notarify.it per ulteriori informazioni). 


Questi appena nominati sono solo alcuni degli ambiti interessati dalla ventata di novità e dai benefici legati all’adozione della blockchain, ma se ne possono menzionare altri inerenti: i pagamenti ed i trasferimenti di denaro, la cybersecurity ed il risk management, la scuola ed il mondo accademico, la legittimazione del voto elettorale (e-voting), il leasing e la compravendita di automobili, la sanità, la gestione dell’energia, lo sport, gli enti governativi e la pubblica amministrazione, il comparto della beneficenza e del fundrasing e così via. 


SI è visto pertanto come l’impiego dei registri distribuiti è davvero vasto e racchiude i settori più disparati in quanto garantisce solidità, velocità e trasparenza; caratteristiche che, oltre a migliorare la filiera, consentono di risparmiare risorse. 


Ultima nota, ma non meno importante, è quella relativa al riconoscimento (grazie alla norma contenuta nel nuovo art. 8 ter rubricato “Tecnologie basate su registri distribuiti e smart contract” e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 12 febbraio 2019, Serie Generale n. 36) ed alla validità giuridica in Italia delle registrazioni dei documenti informatici su tecnologie blockchain e simili. 


Ciò vuol dire che i documenti informatici registrati su blockchain sono riconosciuti legalmente e che la data ed ora di esistenza di un documento informatico (la cd. marca temporale) sono garantiti e possono essere opposti ai terzi.


Per ciò che concerne le previsioni per il futuro, sono tutte molto eccitanti. 

Una è quella del “Forum Economico Mondiale” del settembre 2015, nel quale si sostiene che, entro il 2025, il 10% del PIL mondiale sarà archiviato su blockchain o tecnologie che la utilizzano. 

Altra previsione è quella di “Gartner”: secondo questa multinazionale, oggi il 5% delle imprese che fatturano oltre 5 miliardi di dollari ha già avviato progetti di Industria 4.0 che coinvolgono la blockchain, percentuale che sarà del 30% entro il 2023.

Nel 2025, questa tecnologia muoverà 176 miliardi di dollari, che schizzeranno ad oltre 3.000 miliardi entro il 2030. 


Dalle prospettive ottimistiche appena analizzate non si può far altro che constatare quindi la necessità, per tutti, di iniziare quantomeno a conoscere questo mondo dalle potenzialità infinite.



[Eng]


Is Blockchain the new internet?


By allowing digital assets to be transferred instead of copied without having recourse to a guarantor authority’s control, blockchain technology created the “vertebral column” of a new type of internet. 


The blockchain is undoubtedly a brilliant invention. Its birth is due to a person (or, more plausibly, to a team of developers) known with the pseudonym of “Satoshi Nakamoto”.


Since January 3, 2009, the day of its genesis - that is when the source code of Bitcoin was released, called “Genesis Block” - has evolved into something much larger than the original idea.



But what exactly is Blockchain?


First of all, it has to be admitted that, to date, there is no legal definition of what a blockchain is.


Originally identified with the Bitcoin infrastructure and associated with the concept of virtual currency, this technology actually finds other potential applications: from finance to the IoT, from governance to industry, from notarization to the creation of real native digital contracts.


By trying to give a comprehensive definition, it can be defined as a computer network consisting of peer-to-peer nodes, enabling the generation of a digital data and information register in an open, secure, shared and distributed manner without the use of a central control entity”.


The structure of a blockchain consists of a sort of digital register in which a chain of blocks persists. The term “block” means every informatic page of this register, where hundreds of transactions are recorded. Each block is dependent and connected to the other thanks to the sequentiality guaranteed by the encryption. You can add new blocks, but you cannot edit or remove the blocks previously added to the chain. 

If entering into the details of the functioning dynamics, it is important to emphasize the essential role of the consent algorithms (that is the formulas that allow or deny the recording of a transaction) to ensure the safety and immutability of the blocks themselves. 


In addition, unlike a classic database, there is no need for access control and trust between users precisely because this register is neither modifiable nor erasable, unless it invalidates the entire structure.


The blockchain can be adopted especially in systems that make possible the exchange of value on the net (that is why it is also defined as “the internet of value”) in the utmost confidentiality and guaranteeing privacy

Its innovative component, therefore, is linked to the possibility of developing decentralized applications, making immutable transactions and removing the presence of intermediaries.


Where does blockchain apply?

Below are some of the most interesting areas.

Supply Chain Management: this technology answers in increasing measure to the question of traceability and transparency of information in the rows. Cryptography functionality on food source, quality, transit temperature and freshness can be used to ensure that data is real, accurate and truthful, instilling confidence and ensuring safety for both consumers and retailers. 

The blockchain for the production supply chain, for the certification of the products and the raw materials and for the working processes is more and more used. Just think of thriving companies such as “Walmart”, “Unilever”, “Nestlé” and “Carrefour”, which have already experienced blockchain and are developing best practices.

Banking & finance: in the financial field blockchain is useful to accelerate the functions of back office and management. The Swiss “UBS” and the British “Barclays“ are already experimenting with it, while the professional operators in the sector who use it show a marked saving in administrative expenditure.


Insurance: “Aegon”, “Allianz” and “Zurich” have launched initiatives that aim to evaluate the possible applications of blockchain to the smart contract segment. 

The potential in the insurance sector lies in automating a number of processes, such as contract filing or claims management, thus reducing the associated costs: Smart Contracts can replace most of the tasks carried out manually thanks to codes that enable automatic execution of tasks. 


Wills and inheritance: linking all documents relating to the property and rights enjoyed by a deceased person through blockchains would give executors of the will access to a more reliable and verifiable data pool than systems current, where a large number of paper documents from different backgrounds have to be ordered and catalogued to determine their veracity.


Notarization: is one of the simplest and at the same time brilliant implementations of blockchain technology and serves to certify the date of a document and to ensure that it has not been modified over time. Thanks to the functions of “hashing”, which allow to trace an entire document to a single fixed-length alphanumeric code and to the sharing of such hash thus created on the blockchain (think of the generated code as the fingerprint of a computer document), there is no possibility of alteration, as any modification to the original document would generate a totally different hash, which, compared to the original blockchain one, would make the change easily detectable. Our portal “Notarify” makes available to individuals, professionals and companies this application of the blockchain, together with a storage service incloud and GDPR compliant (see www.notarify.it for more information). 



These newly appointed are just some of the areas affected by the breath of news and the benefits related to the adoption of the blockchain, but other inherent ones can be mentioned: payments and transfers of money, cybersecurity and risk management, schools and academia, voter empowerment (e-voting), car leasing and buying, health care, energy management, sports, government bodies and public administration, the charitable and fundrasing sectors and so on. 

It is therefore seen that the use of distributed ledgers is really vast and encompasses the most diverse sectors as it guarantees solidity, speed and transparency; features that, besides improving the supply chain, they save resources.

Last note, but not least, is the one related to the recognition (thanks to the standard contained in the new art. 8b “Technologies based on distributed ledgers and smart contract” and published in the italian Official Journal last 12 February 2019, General Series n. 36) and the legal validity in Italy of the recordings of computer documents on blockchain and similar technologies. 

This means that computer documents registered on blockchain are legally recognised and that the date and time of existence of a computer document (the timestamping) are guaranteed and can be opposed to third parties.


As far as future forecasts are concerned, they are all very exciting. 

One is that of the World Economic Forum” of September 2015, in which it is claimed that, by 2025, 10% of world GDP will be archived on Blockchain or technologies that use it. 

Another forecast is that of “gartner”: according to this multinational, today 5% of the enterprises that invoice beyond 5 billion dollars has already started plans of Industry 4.0 that involve the blockchain, which will be 30% by 2023.

In 2025, this technology will move $176 billion, which will plummet to over $3 trillion by 2030. 


From the optimistic perspectives just analyzed one cannot help but note therefore the necessity, for all, to at least begin to know this world with infinite potentialities.


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